Se Non Posso Ballare…Non E’ La Mia Rivoluzione: il potente omaggio di Serena Dandini e Lella Costa alle figure femminili che hanno cambiato la storia

Un grande progetto quello di Serena Dandini (autrice del testo “Il catalogo delle donne valorose”) e Lella Costa (coproduttrice della scrittura scenica): presentano una carrellata di donne valorose, virtuose, impetuose, geniali, ma, attraverso loro, che sono emerse nel quadro della storia, tutte le donne: coraggiose per definizione, resistenti per causa di forza maggiore, cioè la vita stessa.

Come definito dalla Dandini, avrebbe potuto essere un catalogo in cui raccogliere tutte le esperienze al femminile, in ordine alfabetico o per data di nascita o per campo di interesse. E’ un universo senza tempo, il susseguirsi di successi di occupazione di spazi appartenenti mondo maschile, che spesso ha saputo chiudere il passaggio a chi voleva emergere fuori dagli schemi di genere.


Non servono classificazioni:
Lella Costa, unica protagonista, 1 donna/100 donne dedica pochi minuti a ciascuna di loro. Su un display luminoso,  scorrono i nomi di tutte le donne menzionate; ognuna viene descritta per ciò che è stata e per ciò che ha fatto.

E’ una citazione o un’espressione del volto, un balletto o una canzone; può essere un ricordo o una risata, oppure un aneddoto o un riferimento a episodi specifici: un mix di emozioni, un filo sottile che lega insieme donne tanto diverse tra loro, con un denominatore comune: il coraggio di infrangere ogni ostacolo per decollare verso la vetta di ammirazione e riconoscimento.


La presenza, sul palco, di una scala, non è un modo per dare movimento alle scene.
Si tratta di “mezzo di trasporto” , un veicolo: gradini per raggiungere il podio  e ricevere il premio Nobel ( Marie Curie); gradini per arrivare all’altezza sufficiente per vedere la libertà (Hanna Arendt e Anna Frank); gradini per attraversare un palcoscenico d’arte (Marlen Dietrich, Maria Callas, Pina Bausch, Martha Graham); gradini per arrivare al patibolo (Giovanna D’Arco); gradini per giungere a occupare spazi pubblici riservati a una diplomazia maschile (Olympe De Gouges, Tina Anselmi, primo ministro della Repubblica Italiana)


Lella Costa da vita a tutte, con la stessa enfasi e lo stesso entusiasmo,
si muove, danza, porta con sé in un ballo immaginario le donne coraggiose ed è bello pensare che siano in continuità, non ciascuna per sé. E’ forza, cultura, scienza, arte, resistenza. La regia di Serena Sinigaglia ha guidato le scene perché fossero armoniche: un fluire storico ed emozionale.

Ottima la scelta di non collegare questo testo all’8 marzo, perché c’è sempre un buon motivo per avere donne in festa!!

SE NON POSSO BALLARE… NON È LA MIA RIVOLUZIONE
con Lella Costa
ispirato a Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini
scrittura scenica Lella Costa e Gabriele Scotti
progetto drammaturgico e regia Serena Sinigaglia
scene Maria Spazzi
ambientazione sonora Sandra Zoccolan
disegno luci Roberta Faiolo
costumi Antonio Marras
produzione Teatro Carcano