I matrimoni in Italia sono un vero e proprio evento sociale, ma con notevoli differenze tra Nord e Sud. Se da una parte si punta su cerimonie sobrie ed eleganti, dall’altra si predilige l’opulenza e la convivialità senza limiti.
Il matrimonio al Nord: sobrietà ed eleganza
Al Nord, il matrimonio segue una formula piuttosto essenziale. Dopo la funzione religiosa, gli invitati si recano in un ristorante per un pranzo o una cena formale. Il menu è composto generalmente da un antipasto, un primo e un secondo, seguiti da frutta e dolce.
Gli ospiti sono solitamente non più di 60 e l’atmosfera è elegante e raccolta. Il ricevimento termina nel primo pomeriggio o al massimo entro le prime ore della sera, lasciando spazio a conversazioni tranquille e un brindisi finale.
Il matrimonio al Sud: festa senza limiti
Al Sud, invece, il matrimonio è una vera e propria maratona culinaria e sociale. Già dal mattino i preparativi fervono, con parenti e amici che si riuniscono in attesa della cerimonia religiosa. Dopo la funzione, gli invitati si dirigono al ristorante, dove spesso si contano sino a oltre 300 persone.
Il banchetto è sontuoso: si parte con antipasti a volontà, seguiti da due primi, due secondi, sorbetto, dolci e buffet serale. Tra una portata e l’altra, si balla in pista o si discute animatamente ai tavoli. Non mancano mai aneddoti divertenti, discussioni sulle annate dell’olio o del vino e, verso la fine della festa, le classiche “vaschette” di cibo da portare a casa.
Due stili diversi, stessa emozione
Se da un lato il matrimonio al Nord colpisce per la sua sobrietà e raffinatezza, quello al Sud si distingue per la sua calorosa accoglienza e l’abbondanza culinaria. Entrambi i modi di festeggiare hanno il loro fascino e rappresentano tradizioni profondamente radicate nella cultura italiana.
Che si tratti di una festa contenuta o di una lunga giornata di danze e banchetti, ciò che conta davvero è l’amore che si celebra.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.